Syria Files: da dove spuntano i file di Wikileaks?

Syria Files: da dove spuntano i file di Wikileaks?

E´ di poche ore la notizia resa pubblica dall´Espresso all´interno della quale Wikileaks sarebbe venuto in possesso di alcuni file che provano come Finmeccanica, attraverso la sua controllata Selex Elsag, abbia venduto dei sistemi di comunicazione alle forze armate siriane durante l´embargo europeo contro il regime di Bashar Al-Assad per la sua violenta campagna militare atta a reprimere le rivolte interne.

Pare essere fuor di dubbio che le informazioni oggi rilevate da Wikileaks sui rapporti tra Finmeccanica (Selex-Elsag) e il Governo siriano siano state sottrate in uno degli attacchi subiti dai sistemi informatici del Governo siriano agli inizi di febbraio 2012.

Per comprendere a pieno la precedente affermazione, occorre prendere in esame l´attacco informatico avvenuto il 03 febbraio ad opera di un certo hacker saudita che si è firmato Salman Al-Anzi e, due giorni dopo, quello ulteriore firmato da Anonymous.

Le connessioni risiedono nella tipologia degli attacchi effettuati e nelle informazioni trafugate.
In entrambi, infatti, come meglio approfondito di seguito, sono state sottratte sia email dall´account personale del presidente siriano Bashar Al-Assad che da quelli di alcuni ministri siriani, laddove, in quello successivo del 05 febbraio rivendicato da Anonymous, è stato preso di mira direttamente l´intero server di posta elettronica del Ministero siriano degli Affari Presidenziali e circa 78 caselle di posta degli aiutanti e consiglieri del Presidente Assad.

Questo potrebbe porre in evidenza con un discreto grado di certezza, inoltre, un "mercato" delle informazioni acquisita nel primo attacco dall´hacker saudita.
Informazioni acquistate da "Anonymous", ovvero da un governo nemico della Siria che poi si sarebbe firmato come "Anonymous", e utilizzate per violare a distanza di poche ore (48 per la precisione) altri sistemi del Governo siriano.

Di seguito tutti gli attacchi che i sistemi informatici del Governo siriano hanno subito da 01 gennaio 2012 ad oggi, con relativo link per verificarne il contenuto:

03 febbraio 2012
Al-Arabiya reports that a hacker based out of Saudi Arabia, identified as Salman Al-Anzi, claims to have hacked the private email accounts of Syrian president Bashar Al-Assad. He also hacks a number of Syrian ministries, the Al-Arabiya TV Channel and threatens to reveal 4GB of Assad´s personal correspondence.
http://thehackernews.com/2012/02/syrian-presidents-e-mail-hacked-by.html

05 febbraio 2012
Anonymous not only successfully breaches into the network of Assad´s office, but also manages to steal hundreds of emails including those disclosing details of the president´s plans for his highly anticipated interview with ABC´s Barbara Walters. The target of the attack is the mail server of the Syrian Ministry of Presidential Affairs and about 78 inboxes of Assad´s aides and advisers.
http://www.haaretz.com/print-edition/news/bashar-assad-emails-leaked-tips-for-abc-interview-revealed-1.411445
http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:mFxOPUdrkZAJ:pastebin.com/uaYDfCz0
+http://pastebin.com/uaYDfCz0&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it&client=firefox-a


09 febbraio 2012
@_TeaMp0isoN expose 80 MB of Syrian Military and Banks accounts. The first part of the massive data leak comprises image files representing scanned bank checks, invoices, and bank account numbers written down on pieces of paper.
http://news.softpedia.com/news/TeaMp0isoN-Leaks-Syrian-Military-Bank-Accounts-251637.shtml

14 marzo 2012
The Guardian states to own more than 3.000 documents belonging to Bashar Al-Assad, said to have been intercepted by members of the opposition Supreme Council of the Revolution group between June and early February. Although impossible to verify the authenticity of all the documents, they paint a portrait of a first family remarkably insulated from the mounting crisis and continuing to enjoy a luxurious lifestyle.
http://www.guardian.co.uk/world/2012/mar/14/assad-emails-lift-lid-inner-circle

Aggiornamenti:
Linkiesta, attraverso la penna di Fabio Chiusi, mi ha intervistato sulla questione. Qui il link all´articolo "Anonymus al fianco di Wikileaks contro Assad":
http://www.linkiesta.it/occidente-vende-armi-ai-regimi-sanguinari

venerdì 6 luglio 2012
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