Strategy to Combat Transnational Organized Crime

Strategy to Combat Transnational Organized Crime

E´ passata un po´ in sordina la pubblicazione nelle scorse ore da parte della Casa Bianca della "Strategy to Combat Transnational Organized Crime", nella quale si prendono ovviamente in considerazione anche i cyber-crimes.

Per questo specifico settore la Casa Bianca delinea le seguenti linee strategiche:

1. maggiore condivisione delle informazioni;
2. maggiore cooperazione nelle investigazioni tra le nazioni coinvolte dagli atti criminali commessi attraverso l´uso delle tecnologie e/o della rete Internet.

Del resto non potrebbe essere altrimenti, in considerazione soprattutto della natura sempre più internazionale e "distribuita" delle organizzazioni criminali presenti in Rete, come, ad esempio, Anonymous e LulzSec ci hanno insegnato.

Un ulteriore e interessante appunto presente all´interno del documento è quello relativo alla netta ammissione da parte del Governo americano dell´inadeguatezza del numero degli esperti in materia di Computer Forensics rispetto al numero di frodi, violazioni informatiche, ecc. commesse ogni mese a danno delle società americane.
Basti pensare che l´US Secret Service nell´anno 2010 ha arrestato per crimini informatici 1.217 sospettati, responsabili di perdite per circa 507 milioni di dollari.

Il documento completo può essere scaricato qui:
http://www.whitehouse.gov/sites/default/files/microsites/2011-strategy-combat-transnational-organized-crime.pdf

martedì 26 luglio 2011
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